Risarcimento dei danni, ne bis in idem e rilevanza, nel giudizio amministrativo, di vicende penali parallele

Pubblicato il: 22 Dicembre 2021

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con decisione pubblicata il 20 dicembre 2021, sposando integralmente le tesi difensive esposte per l’Amministrazione appellata dagli Avvocati Andrea Scuderi e Riccardo Rotigliano, ha respinto il gravame proposto dall’operatore economico che ambiva al risarcimento dei danni in tesi cagionati dall’aggiudicazione di una commessa a favore di terzi, sulla scorta di atti e provvedimenti già ritenuti legittimi con una precedente sentenza passata in giudicato.
Il Supremo Consesso, respingendo già in termini generali – e sulla scorta del “principio del ne bis in idem” – la tesi dell’operatore economico appellante secondo cui si sarebbe potuto nella specie procedere alla disapplicazione dell’atto amministrativo (aggiudicazione), nonostante l’esistenza del precedente giudicato amministrativo, ha altresì e in particolare escluso che possano a tal fine rilevare eventuali “vicende penali” collaterali a quanto è stato oggetto di quel giudicato amministrativo e parallele al relativo giudizio.
Ciò, salvo ovviamente il caso in cui si diano le condizioni di legge per la proposizione di rimedi impugnatori c.d. straordinari, giacchè la valutazione del giudice amministrativo non può che basarsi sugli elementi che emergono dal processo amministrativo, anche quando la correttezza della condotta amministrativa scrutinata sia oggetto di un parallelo ed autonomo giudizio penale.

Per ricevere ulteriori informazioni o una consulenza al riguardo, è possibile contattarci anche alla e-mail personale dell’Avvocato Andrea Scuderi ( andreascuderi@mondolegale.it ) .

Condividi

Risarcimento dei danni, ne bis in idem e rilevanza, nel giudizio amministrativo, di vicende penali parallele

Pubblicato il: 22 Dicembre 2021

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con decisione pubblicata il 20 dicembre 2021, sposando integralmente le tesi difensive esposte per l’Amministrazione appellata dagli Avvocati Andrea Scuderi e Riccardo Rotigliano, ha respinto il gravame proposto dall’operatore economico che ambiva al risarcimento dei danni in tesi cagionati dall’aggiudicazione di una commessa a favore di terzi, sulla scorta di atti e provvedimenti già ritenuti legittimi con una precedente sentenza passata in giudicato.
Il Supremo Consesso, respingendo già in termini generali – e sulla scorta del “principio del ne bis in idem” – la tesi dell’operatore economico appellante secondo cui si sarebbe potuto nella specie procedere alla disapplicazione dell’atto amministrativo (aggiudicazione), nonostante l’esistenza del precedente giudicato amministrativo, ha altresì e in particolare escluso che possano a tal fine rilevare eventuali “vicende penali” collaterali a quanto è stato oggetto di quel giudicato amministrativo e parallele al relativo giudizio.
Ciò, salvo ovviamente il caso in cui si diano le condizioni di legge per la proposizione di rimedi impugnatori c.d. straordinari, giacchè la valutazione del giudice amministrativo non può che basarsi sugli elementi che emergono dal processo amministrativo, anche quando la correttezza della condotta amministrativa scrutinata sia oggetto di un parallelo ed autonomo giudizio penale.

Per ricevere ulteriori informazioni o una consulenza al riguardo, è possibile contattarci anche alla e-mail personale dell’Avvocato Andrea Scuderi ( andreascuderi@mondolegale.it ) .