Approvato il Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti

Pubblicato il: 14 Luglio 2022

Il Ministero della transizione ecologica ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il decreto del 24 giugno 2022 n. 257 che approva il Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti.

Il Programma, con un orizzonte temporale di sei anni (2022-2028), partendo dal quadro di riferimento europeo, è preordinato a orientare le politiche pubbliche e incentivare le iniziative private per lo sviluppo di un’economia sostenibile e circolare, a beneficio della società e della qualità dell’ambiente.

Lo stesso quindi, si pone come uno dei pilastri strategici e attuativi della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare, insieme al Programma nazionale di Prevenzione dei rifiuti e ad altri strumenti di policy.

Il Programma in particolare, seguendo quanto indicato nell’ultimo pacchetto normativo Ue sull’Economia Circolare, si concentra prevalentemente sulla gestione dei rifiuti urbani, ovvero quella frazione che ricade direttamente nell’ambito della privativa comunale.

Si tratta di uno strumento strategico di indirizzo per le Regioni e le Province autonome nella pianificazione della gestione dei rifiuti, di assoluto interesse anche per i professionisti tecnici.

Tale Programma fissa i macro obiettivi da raggiungere in materia di gestione rifiuti e definisce i criteri e le linee strategiche cui le Regioni e le Province autonome si attengono nell’elaborazione dei rispettivi Piani regionali di gestione.

Più nel dettaglio, una volta approvati i Piani regionali di gestione rifiuti dovranno essere comunicati al Mite, che ha già elaborato una check-list di controllo, specificando che la rispondenza dei piani regionali alla normativa comunitaria costituisce condizione abilitante per l’accesso ai fondi comunitari e di coesione nazionale.

Il Programma inoltre, offre indicazioni di dettaglio sulle forme di gestione più sostenibile per le frazioni di rifiuti particolarmente critiche, come ad esempio la plastica.

Si auspica che tale Programma sia un quadro di riferimento di primaria importanza per la transizione ecologica del Paese.

#transizioneecologica #programmarifiuti #economiacircolare #prevenzione

Articolo a cura di: Carmelo Anzalone

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Approvato il Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti

Pubblicato il: 14 Luglio 2022

Il Ministero della transizione ecologica ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il decreto del 24 giugno 2022 n. 257 che approva il Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti.

Il Programma, con un orizzonte temporale di sei anni (2022-2028), partendo dal quadro di riferimento europeo, è preordinato a orientare le politiche pubbliche e incentivare le iniziative private per lo sviluppo di un’economia sostenibile e circolare, a beneficio della società e della qualità dell’ambiente.

Lo stesso quindi, si pone come uno dei pilastri strategici e attuativi della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare, insieme al Programma nazionale di Prevenzione dei rifiuti e ad altri strumenti di policy.

Il Programma in particolare, seguendo quanto indicato nell’ultimo pacchetto normativo Ue sull’Economia Circolare, si concentra prevalentemente sulla gestione dei rifiuti urbani, ovvero quella frazione che ricade direttamente nell’ambito della privativa comunale.

Si tratta di uno strumento strategico di indirizzo per le Regioni e le Province autonome nella pianificazione della gestione dei rifiuti, di assoluto interesse anche per i professionisti tecnici.

Tale Programma fissa i macro obiettivi da raggiungere in materia di gestione rifiuti e definisce i criteri e le linee strategiche cui le Regioni e le Province autonome si attengono nell’elaborazione dei rispettivi Piani regionali di gestione.

Più nel dettaglio, una volta approvati i Piani regionali di gestione rifiuti dovranno essere comunicati al Mite, che ha già elaborato una check-list di controllo, specificando che la rispondenza dei piani regionali alla normativa comunitaria costituisce condizione abilitante per l’accesso ai fondi comunitari e di coesione nazionale.

Il Programma inoltre, offre indicazioni di dettaglio sulle forme di gestione più sostenibile per le frazioni di rifiuti particolarmente critiche, come ad esempio la plastica.

Si auspica che tale Programma sia un quadro di riferimento di primaria importanza per la transizione ecologica del Paese.

#transizioneecologica #programmarifiuti #economiacircolare #prevenzione

Articolo a cura di: Carmelo Anzalone