Bando di gara tipo: aggiornamento in materia di parità

Pubblicato il: 27 Aprile 2022

L’Autorità Anticorruzione, con la delibera del 16 marzo 2022 numero 154, tra le varie, ha recepito le norme previste dal DPCM – Dipartimento delle pari opportunità del 7 dicembre 2021, aggiornando il Bando di gara tipo per i contratti pubblici sopra soglia comunitaria adeguandolo alle norme in materia di parità di genere e generazionali.

Lo schema riguarda le procedure di gara aperte, da svolgersi in modalità telematica, per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La modifica in particolare ha previsto l’introduzione di alcune misure a tutela delle pari opportunità di genere e generazionali, sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.

Per quanto riguarda gli investimenti pubblici finanziati dal PNRR e dal PNC, è stata inserita la clausola che prevede come causa di esclusione dalla gara, il mancato rispetto, al momento della presentazione dell’offerta, degli obblighi in materia di lavoro delle persone con disabilità.

L’operatore economico inoltre, al momento della presentazione dell’offerta deve assumersi l’obbligo di riservare, in caso di aggiudicazione del contratto, sia all’occupazione giovanile, sia all’occupazione femminile, una quota di assunzioni pari almeno al trenta per cento di quelle necessarie per l’esecuzione del contratto.

Le stazioni appaltanti possono derogare a tale obbligo o prevederne una quota inferiore dandone adeguata motivazione.

Nel caso in cui la deroga riguardasse la sola occupazione femminile, motivata da un tasso di femminilizzazione nel settore di riferimento inferiore al 25%, le stazioni appaltanti devono tendere ad aumentare il tasso di occupazione femminile per una percentuale superiore di 5 punti percentuali.

#bandotipo #ANAC #paritàdigenere #disabilità #pariopportunità

Articolo a cura di: Carmelo Anzalone

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Bando di gara tipo: aggiornamento in materia di parità

Pubblicato il: 27 Aprile 2022

L’Autorità Anticorruzione, con la delibera del 16 marzo 2022 numero 154, tra le varie, ha recepito le norme previste dal DPCM – Dipartimento delle pari opportunità del 7 dicembre 2021, aggiornando il Bando di gara tipo per i contratti pubblici sopra soglia comunitaria adeguandolo alle norme in materia di parità di genere e generazionali.

Lo schema riguarda le procedure di gara aperte, da svolgersi in modalità telematica, per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La modifica in particolare ha previsto l’introduzione di alcune misure a tutela delle pari opportunità di genere e generazionali, sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.

Per quanto riguarda gli investimenti pubblici finanziati dal PNRR e dal PNC, è stata inserita la clausola che prevede come causa di esclusione dalla gara, il mancato rispetto, al momento della presentazione dell’offerta, degli obblighi in materia di lavoro delle persone con disabilità.

L’operatore economico inoltre, al momento della presentazione dell’offerta deve assumersi l’obbligo di riservare, in caso di aggiudicazione del contratto, sia all’occupazione giovanile, sia all’occupazione femminile, una quota di assunzioni pari almeno al trenta per cento di quelle necessarie per l’esecuzione del contratto.

Le stazioni appaltanti possono derogare a tale obbligo o prevederne una quota inferiore dandone adeguata motivazione.

Nel caso in cui la deroga riguardasse la sola occupazione femminile, motivata da un tasso di femminilizzazione nel settore di riferimento inferiore al 25%, le stazioni appaltanti devono tendere ad aumentare il tasso di occupazione femminile per una percentuale superiore di 5 punti percentuali.

#bandotipo #ANAC #paritàdigenere #disabilità #pariopportunità

Articolo a cura di: Carmelo Anzalone