Qualificazione delle Stazioni Appaltanti: si parte!

Pubblicato il: 7 Aprile 2022

A distanza di 6 anni dalla entrata in vigore del codice dei contratti pubblici e quando già si parla di una sua radicale riforma, inizia l’iter di attuazione della disciplina in tema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza prevista dall’art. 38 del decreto legislativo 50/2016.

Facendo seguito ad un apposito protocollo di intesa sottoscritto il 17.12.2021, fra Presidenza del Consiglio dei Ministri e ANAC, quest’ultima, con delibera n.141 del 30.03.2022, ha approvato le “Linee Guida per la riqualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza”.

Ma si tratta solo della prima tappa di un più lungo percorso, ispirato all’esigenza di arginare l’eccessiva frammentazione, i deficit organizzativi e di professionalità che caratterizzano il panorama delle stazioni appaltanti, e assicurarne l’adeguatezza, la capacità e la competenza in relazione a ciascuna procedura.

Le Linee guida indicano, infatti, le sole “modalità operative” per la prima attuazione del sistema di (ri)qualificazione, che varrà per tutte le procedure di gara indette dalle stazioni appaltanti e dalle centrali di committenza.

Ciò, limitandosi – per ora – a indicare i dati necessari a dimostrare il possesso dei requisiti, di base e premianti, già previsti dall’art.38, comma 4, del Codice, distinguendoli per livelli (base/medio/alto, in base alla fascia d’importo) e per ambiti (qualificazione per l’affidamento dei lavori; qualificazione per l’affidamento di servizi e forniture; qualificazione per l’esecuzione di lavori; qualificazione per l’esecuzione di servizi e forniture), nonché fissando il “peso” di ciascun requisito (entro un minimo ed un massimo).

Le modalità di attribuzione di tali “pesi” non sono però ancora definite e sono demandate a successivi interventi, preceduti da una apposita procedura di consultazione pubblica , su base volontaria e contestualmente avviata.

A tal fine, la delibera indica il seguente cronoprogramma:

  • entro il 22.05.2022 (recte: 01.05.2022), dovranno pervenire sia i dati richiesti alle stazioni appaltanti che gli eventuali contributi degli stakeholders;
  • entro il 30.06.2022, dovrà essere presentata la prima relazione contenente una analisi dei dati raccolti e dei contributi pervenuti, oltrecchè le informazioni previste al punto 6.3 del Protocollo d’intesa;
  • entro il 30.09.2022, dovrà adottarsi il testo definitivo e finale delle Linee Guida.

In ogni caso, precisa ANAC, l’avvio del sistema di qualificazione sarà successivo alla “approvazione dei decreti legislativi previsti dal disegno di legge delega di riforma del Codice”.

Insomma, si parte, sì…ma non subito!

#AUSA #Qualificazione #StazioniAppaltanti #CentralidiCommittenza #LineeGuida

Articolo a cura di: Valentina Magnano S. Lio

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Qualificazione delle Stazioni Appaltanti: si parte!

Pubblicato il: 7 Aprile 2022

A distanza di 6 anni dalla entrata in vigore del codice dei contratti pubblici e quando già si parla di una sua radicale riforma, inizia l’iter di attuazione della disciplina in tema di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza prevista dall’art. 38 del decreto legislativo 50/2016.

Facendo seguito ad un apposito protocollo di intesa sottoscritto il 17.12.2021, fra Presidenza del Consiglio dei Ministri e ANAC, quest’ultima, con delibera n.141 del 30.03.2022, ha approvato le “Linee Guida per la riqualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza”.

Ma si tratta solo della prima tappa di un più lungo percorso, ispirato all’esigenza di arginare l’eccessiva frammentazione, i deficit organizzativi e di professionalità che caratterizzano il panorama delle stazioni appaltanti, e assicurarne l’adeguatezza, la capacità e la competenza in relazione a ciascuna procedura.

Le Linee guida indicano, infatti, le sole “modalità operative” per la prima attuazione del sistema di (ri)qualificazione, che varrà per tutte le procedure di gara indette dalle stazioni appaltanti e dalle centrali di committenza.

Ciò, limitandosi – per ora – a indicare i dati necessari a dimostrare il possesso dei requisiti, di base e premianti, già previsti dall’art.38, comma 4, del Codice, distinguendoli per livelli (base/medio/alto, in base alla fascia d’importo) e per ambiti (qualificazione per l’affidamento dei lavori; qualificazione per l’affidamento di servizi e forniture; qualificazione per l’esecuzione di lavori; qualificazione per l’esecuzione di servizi e forniture), nonché fissando il “peso” di ciascun requisito (entro un minimo ed un massimo).

Le modalità di attribuzione di tali “pesi” non sono però ancora definite e sono demandate a successivi interventi, preceduti da una apposita procedura di consultazione pubblica , su base volontaria e contestualmente avviata.

A tal fine, la delibera indica il seguente cronoprogramma:

  • entro il 22.05.2022 (recte: 01.05.2022), dovranno pervenire sia i dati richiesti alle stazioni appaltanti che gli eventuali contributi degli stakeholders;
  • entro il 30.06.2022, dovrà essere presentata la prima relazione contenente una analisi dei dati raccolti e dei contributi pervenuti, oltrecchè le informazioni previste al punto 6.3 del Protocollo d’intesa;
  • entro il 30.09.2022, dovrà adottarsi il testo definitivo e finale delle Linee Guida.

In ogni caso, precisa ANAC, l’avvio del sistema di qualificazione sarà successivo alla “approvazione dei decreti legislativi previsti dal disegno di legge delega di riforma del Codice”.

Insomma, si parte, sì…ma non subito!

#AUSA #Qualificazione #StazioniAppaltanti #CentralidiCommittenza #LineeGuida

Articolo a cura di: Valentina Magnano S. Lio