Start-Up innovative: modifiche alle agevolazioni Smart&Start Italia

Pubblicato il: 12 Luglio 2022

Il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 24 febbraio 2022 ha modificato il decreto del 24 settembre 2014 istitutivo dello strumento agevolativo “Smart&Start Italia, già finalizzato a promuovere le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e a sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Con tali modifiche, le start-up innovative hanno ottenuto la possibilità di richiedere la conversione in contributo a fondo perduto di una quota del finanziamento agevolato concessogli, a fronte di investimenti nel relativo capitale di rischio attuati da particolari investitori terzi ovvero dai soci persone fisiche (fino a un importo del 50% delle somme apportate e sempre entro il 50% delle agevolazioni concesse).

La circolare della Direzione Generale del Ministero dello Sviluppo economico del 4 luglio 2022 numero 253833 – modificando e integrando la precedente (numero 439196 del 16 dicembre 2019, già recante criteri e modalità di concessione delle agevolazioni) – ha chiarito l’adeguamento di tali modifiche, indicando tempistica e misura, soprattutto se gli investimenti provengono da investitori terzi.

Questi ultimi possono essere soggetti (italiani o esteri) operanti nel mercato del venture capital: business angels o investitori informali diversi da banche e istituti di credito; family offices o società di gestione finanziaria; altri gestori o investitori professionali qualificati; tutti accomunati dall’interesse d’investire nelle start-up caratterizzate da un elevato potenziale di sviluppo.

Possono beneficiarne le start-up innovative già destinatarie delle agevolazioni, ferma restando la necessità del possesso, alla data di richiesta del predetto beneficio, dei requisiti per il mantenimento delle agevolazioni già concesse.

Le richieste corredate della necessaria documentazione e sottoscritte dal legale rappresentate della società potranno essere presentate in modo semplificato già dal 14 luglio 2022 e istruite entro i successivi 60 giorni da Invitalia.

La presentazione della richiesta di conversione – ciò a cui va posto specifico riguardo – può essere formulata solo successivamente all’erogazione a saldo delle agevolazioni concesse.

Una misura certamente destinata ad incoraggiare il tessuto produttivo delle piccole e medie imprese italiane.

#start-up #venturecapital #contributoafondoperduto #agevolazioni

Articolo a cura di: Rocco Maganuco

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Start-Up innovative: modifiche alle agevolazioni Smart&Start Italia

Pubblicato il: 12 Luglio 2022

Il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 24 febbraio 2022 ha modificato il decreto del 24 settembre 2014 istitutivo dello strumento agevolativo “Smart&Start Italia, già finalizzato a promuovere le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e a sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Con tali modifiche, le start-up innovative hanno ottenuto la possibilità di richiedere la conversione in contributo a fondo perduto di una quota del finanziamento agevolato concessogli, a fronte di investimenti nel relativo capitale di rischio attuati da particolari investitori terzi ovvero dai soci persone fisiche (fino a un importo del 50% delle somme apportate e sempre entro il 50% delle agevolazioni concesse).

La circolare della Direzione Generale del Ministero dello Sviluppo economico del 4 luglio 2022 numero 253833 – modificando e integrando la precedente (numero 439196 del 16 dicembre 2019, già recante criteri e modalità di concessione delle agevolazioni) – ha chiarito l’adeguamento di tali modifiche, indicando tempistica e misura, soprattutto se gli investimenti provengono da investitori terzi.

Questi ultimi possono essere soggetti (italiani o esteri) operanti nel mercato del venture capital: business angels o investitori informali diversi da banche e istituti di credito; family offices o società di gestione finanziaria; altri gestori o investitori professionali qualificati; tutti accomunati dall’interesse d’investire nelle start-up caratterizzate da un elevato potenziale di sviluppo.

Possono beneficiarne le start-up innovative già destinatarie delle agevolazioni, ferma restando la necessità del possesso, alla data di richiesta del predetto beneficio, dei requisiti per il mantenimento delle agevolazioni già concesse.

Le richieste corredate della necessaria documentazione e sottoscritte dal legale rappresentate della società potranno essere presentate in modo semplificato già dal 14 luglio 2022 e istruite entro i successivi 60 giorni da Invitalia.

La presentazione della richiesta di conversione – ciò a cui va posto specifico riguardo – può essere formulata solo successivamente all’erogazione a saldo delle agevolazioni concesse.

Una misura certamente destinata ad incoraggiare il tessuto produttivo delle piccole e medie imprese italiane.

#start-up #venturecapital #contributoafondoperduto #agevolazioni

Articolo a cura di: Rocco Maganuco