Apprendistato e contratto di formazione-lavoro nella P.A.: nuove occasioni di lavoro per gli under 24

A partire da quest’anno, le Pubbliche Amministrazioni potranno assumere personale a tempo determinato, mediante contratti di apprendistato o di formazione-lavoro, rivolti a giovani laureati o laureandi under 24, da inserire in progetti lavorativi qualificati, definiti in collaborazione con le Università, per agevolarne l’accesso al mondo del lavoro, sulla base delle prospettive e dei fabbisogni delle amministrazioni stesse.

Lo scorso 22 gennaio 2024, è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del 21 dicembre 2023 a firma del Ministro per la pubblica amministrazione, adottato di concerto con il Ministro dell’Università e della ricerca, con cui vengono determinati i criteri e le procedure per il reclutamento di giovani laureati e laureandi individuati su base territoriale.

Il decreto è stato in particolare emanato in attuazione del disposto di cui all’articolo 3-ter del decreto legge numero 44 del 2023 (convertito, con modificazioni, dalla legge numero 74 del 2023), volto al rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche.

Si tratta di una novità assoluta nel campo del pubblico impiego, in quanto fino ad oggi il contratto di apprendistato e di formazione-lavoro era prerogativa dei soli datori di lavoro privati.

Adesso, invece, a partire dal 23 gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2026 le amministrazioni potranno reclutare giovani laureati di massimo 24 anni d’età fino al 10% delle loro capacità assunzionali (limite che aumenta al 20% per Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane), con cui stipulare contratti di apprendistato professionalizzante (ossia la forma di formazione che mira all’ottenimento di una qualifica professionale valida ai fini contrattuali).

Il decreto in particolare prevede che:

– i candidati vengano reclutati a seguito del superamento di procedure selettive, indette a livello territoriale e che verranno pubblicate sul portale reclutamento inPA (www.inpa.gov.it);

– tali procedure prevedono il superamento di una prova scritta anche a contenuto teorico-pratico e di una prova orale, nonché la valutazione dei titoli accademici dei candidati e di eventuali esperienze professionali e competenze in materia di organizzazione e gestione della PA acquisite durante gli studi;

– a seguito del positivo superamento della procedura selettiva, i vincitori saranno destinatari di un contratto di apprendistato di durata massima di 36 mesi, con l’inquadramento nell’area dei funzionari;

– alla scadenza è prevista l’assunzione a tempo indeterminato per chi ha ricevuto, con tanto di relazione motivata, una valutazione positiva del servizio prestato.

Il Decreto Ministeriale in rassegna disciplina altresì le procedure di reclutamento per individuare studenti di età inferiore a 24 anni che possano essere assunti a tempo determinato con contratti di formazione e lavoro, entro il limite del 10% delle capacità assunzionali (e ciò sempre entro il 31 dicembre 2026).

A tal fine:

– le Pubbliche Amministrazioni possono anche stipulare accordi non onerosi con istituzioni universitarie aderenti alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) per individuare gli studenti che abbiano completato gli esami previsti dal piano di studi;

– anche in tal caso, il reclutamento avverrà mediante pubblica selezione, previa pubblicazione dell’avviso sul portale reclutamento inPA.

Si tratta, in conclusione, di iniziative che costituiscono uno strumento fondamentale per potenziare gli uffici pubblici, fornendo le competenze necessarie per affrontare le sfide presenti e future, anche in vista del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

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Apprendistato e contratto di formazione-lavoro nella P.A.: nuove occasioni di lavoro per gli under 24

Published On: 9 Febbraio 2024

A partire da quest’anno, le Pubbliche Amministrazioni potranno assumere personale a tempo determinato, mediante contratti di apprendistato o di formazione-lavoro, rivolti a giovani laureati o laureandi under 24, da inserire in progetti lavorativi qualificati, definiti in collaborazione con le Università, per agevolarne l’accesso al mondo del lavoro, sulla base delle prospettive e dei fabbisogni delle amministrazioni stesse.

Lo scorso 22 gennaio 2024, è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del 21 dicembre 2023 a firma del Ministro per la pubblica amministrazione, adottato di concerto con il Ministro dell’Università e della ricerca, con cui vengono determinati i criteri e le procedure per il reclutamento di giovani laureati e laureandi individuati su base territoriale.

Il decreto è stato in particolare emanato in attuazione del disposto di cui all’articolo 3-ter del decreto legge numero 44 del 2023 (convertito, con modificazioni, dalla legge numero 74 del 2023), volto al rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche.

Si tratta di una novità assoluta nel campo del pubblico impiego, in quanto fino ad oggi il contratto di apprendistato e di formazione-lavoro era prerogativa dei soli datori di lavoro privati.

Adesso, invece, a partire dal 23 gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2026 le amministrazioni potranno reclutare giovani laureati di massimo 24 anni d’età fino al 10% delle loro capacità assunzionali (limite che aumenta al 20% per Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane), con cui stipulare contratti di apprendistato professionalizzante (ossia la forma di formazione che mira all’ottenimento di una qualifica professionale valida ai fini contrattuali).

Il decreto in particolare prevede che:

– i candidati vengano reclutati a seguito del superamento di procedure selettive, indette a livello territoriale e che verranno pubblicate sul portale reclutamento inPA (www.inpa.gov.it);

– tali procedure prevedono il superamento di una prova scritta anche a contenuto teorico-pratico e di una prova orale, nonché la valutazione dei titoli accademici dei candidati e di eventuali esperienze professionali e competenze in materia di organizzazione e gestione della PA acquisite durante gli studi;

– a seguito del positivo superamento della procedura selettiva, i vincitori saranno destinatari di un contratto di apprendistato di durata massima di 36 mesi, con l’inquadramento nell’area dei funzionari;

– alla scadenza è prevista l’assunzione a tempo indeterminato per chi ha ricevuto, con tanto di relazione motivata, una valutazione positiva del servizio prestato.

Il Decreto Ministeriale in rassegna disciplina altresì le procedure di reclutamento per individuare studenti di età inferiore a 24 anni che possano essere assunti a tempo determinato con contratti di formazione e lavoro, entro il limite del 10% delle capacità assunzionali (e ciò sempre entro il 31 dicembre 2026).

A tal fine:

– le Pubbliche Amministrazioni possono anche stipulare accordi non onerosi con istituzioni universitarie aderenti alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) per individuare gli studenti che abbiano completato gli esami previsti dal piano di studi;

– anche in tal caso, il reclutamento avverrà mediante pubblica selezione, previa pubblicazione dell’avviso sul portale reclutamento inPA.

Si tratta, in conclusione, di iniziative che costituiscono uno strumento fondamentale per potenziare gli uffici pubblici, fornendo le competenze necessarie per affrontare le sfide presenti e future, anche in vista del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

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